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Il mio piccolo tour in provincia di Trapani.

Vacanze in Sicilia: Selinunte
Vacanze in Sicilia: Selinunte

Sono stata in Sicilia per la prima volta ad ottobre 2014. Effettivamente in molti mi avevano detto che avrei scoperto una terra bellissima, ma devo dire che la realtà è andata ben oltre le aspettative. Non posso parlarvi dell’intera isola, ma del mio piccolo tour che si è poi ripetuto per tanti anni, puntuale come un orologio svizzero ad ogni mese di ottobre. Questo per dirvi innanzitutto che le vacanze in Sicilia non devono per forza concentrarsi nei mesi di giugno, luglio o agosto, bensì è possibile scegliere periodi meno ambiti, spendendo meno e trovando molto meno ressa.

Vacanze in Sicilia: dove sono stata?

Vacanze in Sicilia: spiagge
Vacanze in Sicilia: Spiagge

Le città di cui vorrei parlarvi oggi fanno parte di quelle che più hanno colpito i miei occhi e lasciato tracce e ricordi indelebili. Vi parlerò quindi sia di mete con sbocco diretto sul mare sia di paesi dell’entroterra. Andiamo quindi con ordine.

Le mie vacanze in Sicilia sono sempre iniziate con l’arrivo all’aeroporto di Palermo, solitamente tramite Easyjet. Premessa importante è che se ci si vuole muovere in Sicilia è assolutamente necessario noleggiare un automobile o una moto, pena il restare ad attendere per sempre i mezzi pubblici, che purtroppo non sono efficienti, inutile negarlo. I costi anche in questo caso dipenderanno dal periodo scelto per il viaggio. Essendo la spesa per la macchina piuttosto importante, vi consiglio ulteriormente di scartare i periodi di alta stagione. Vi assicuro che in Sicilia ci si può fare il bagno fino ad ottobre.

Bando alle ciance, ecco le mete di cui vi parlerò nei prossimi paragrafi: Selinunte (TP), Erice (TP), Poggioreale (TP) e San Vito Lo Capo (TP). Nel prossimo articolo invece parlerò di altre mete nella provincia di Agrigento.

Selinunte (TP): dove dormire, spiagge, ristoranti
Vacanze in Sicilia: Marinella di Selinunte
Vacanze in Sicilia: Marinella di Selinunte

Conosco Selinunte, anzi più precisamente Marinella di Selinunte come le mie tasche. Questo paese è infatti a mio parere, il luogo migliore da scegliere come base per le vacanze. Per quale motivo? ce ne sono un’infinita. Innanzitutto il mare, le spiagge selvagge che non si sono ancora lasciate contaminare dal classico turismo estivo, i ristoranti fantastici a prezzi stracciati, l’accoglienza delle persone del posto. Mi fermo ma potrei andare ancora avanti.

L’unico difetto che trovo in questo paese e di cui sento la necessità di avvertirvi è legato ai cani randagi. Marinella di Selinunte è piena di cani randagi, almeno fino allo scorso anno. Per chi è amante dei nostri amici a 4 zampe potrebbe non essere un problema, per qualcun altro potrebbe però diventarlo ed è quindi giusto avvisarvi. Inoltre, purtroppo, alcuni non sono proprio così docili come ci si immagina, il mio consiglio è quindi di vivere e lasciar vivere, evitando impeti di entusiasmo e contatto non desiderato.

Detto ciò passiamo ai dettagli. In questi 4 anni di viaggi in Sicilia, il mio Hotel del cuore è senz’altro l’Hotel Admeto, appunto a Marinella di Selinunte. Pulito per davvero, con colazioni abbondanti ma soprattutto buone ed una terrazza mozzafiato. E’ presente anche il ristorante ma quello effettivamente non l’ho mai provato. L’hotel si trova a pochi passi dalla spiaggia principale del paese, caratteristica per le sue acque cristalline e la sua sabbia dorata, molto scura. Dietro la spiaggia il bosco, con molta molta fauna, e in questo caso non mi riferisco ai cani, ma ad esempio alle istrici e ad altri animaletti. Sulla spiaggia vi è inoltre il ristorante migliore in cui io abbia mai mangiato: La Pineta, direttamente sul mare e con un pesce fresco e di altissima qualità.

Vacanze in Sicilia: vista dalla terrazza
Vacanze in Sicilia: Vista dalla terrazza

Selinunte non è comunque famosa solo per la sua spiaggia, la sua natura e il buon cibo (p.s. se passate di qui dovete andare per forza a provare un cannolo a Cose Duci). Selinunte è anche famosa per il suo Parco Archeologico, o meglio per l’Area Archeologica più grande d’Europa. Il Parco è aperto alle visite tutti i giorni, dalle 9 alle 18 ad un costo di 6 euro. Essendo un area di 270 ettari può diventare difficile e dispersivo visitarlo. Per questo motivo esistono diversi itinerari, a tema, tra cui scegliere.

Pur essendo sempre andata in periodi di bassa stagione, mi è capitato più volte di osservare come in realtà anche nei mesi di luglio e agosto, i residence e gli appartamenti di Marinella siano comunque ad un prezzo abbastanza equo.

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Poggioreale: una gita fuori porta nel paese colpito dal terremoto del Belice.
Vacanze in Sicilia: terremoto del Belice
Vacanze in Sicilia: terremoto del Belice

Durante uno dei miei tour in Sicilia ho approfondito il mio sapere rispetto al terremoto avvenuto nel 1968, di magnitudo 6,4, e conosciuto come terremoto del Belice. Fu una vera e propria tragedia, che provocò centinaia di vittima e ancor di più feriti, rase al suolo letteralmente paesi interi, tra cui Poggioreale. Le città riuscirono ad essere ricostruite solo dopo decenni e in zone distanti dal luogo dell’accaduto. La stazione ferroviaria che venne coinvolta non fu invece più ricostruita.

Vacanze in Sicilia: terremoto del Belice
Vacanze in Sicilia: terremoto del Belice

Ancor’oggi le zone colpite sono abbandonate a se stesse e distrutte. Numerosi artisti hanno provato a dare il loro contributo per far rimanere vivo nella memoria quei giorni di paura per il popolo siciliano ma soprattutto il loro coraggio e la loro forza nel rialzarsi e ricostruirsi un futuro distrutto dalla forza della natura.

Vacanze in Sicilia: terremoto del Belice
Vacanze in Sicilia: terremoto del Belice

Inutile negarlo, sono scene e immagini che fanno venire i brividi se ci si immedesima per un attimo in coloro che hanno vissuto questa esperienza.

Erice: una gita nella città di Venere.
Vacanze in Sicilia: Erice
Vacanze in Sicilia: Erice

Sempre in provincia di Trapani vi aspetta un altro borgo ricco di storia, panorami e buon cibo; nominato anche nell’Eneide di Virgilio. Sto parlando della città di Erice, sul monte San Giuliano, con già una vittoria per la bandiera rossa, ovvero per essere uno dei borghi più belli della nostra penisola.

Si tratta di un borgo conquistato e preda, in passato, di più popolazioni e per questo ricco di monumenti. Il primo tra questi che vi salterà agli occhi è senz’altro il Castello di Venere e Balio, costruito dai Normanni. Dall’alto del Castello è possibile vedere le piccole isole siciliane, così come il porto di Trapani. Il castello è aperto da Aprile ad Ottobre tutti i giorni ad un costo di 4 euro.

Erice è anche famosa per le sue Chiese, prima tra tutte il Monastero delle Suore Benedettine, ma ce ne sono davvero tante, eccone una breve lista:

  • Chiesa di S. Cataldo, inizialmente sede del Duomo del borgo;
  • Duomo, costruito nel lontano 1334 in stile gotico e dedicato alla Vergine dell’Assunta. Al suo fianco un alto campanile, indipendente e leggermente spostato in avanti, costruito anche per scopi difensivi.
  • Chiesa S. Giovanni;
  • Chiesa S. Domenico, con annesso il convento;
  • Chiesa S. Pietro;
  • Chiesa S. Martino;
  • Chiesa S. Giuliano.

Sempre per chi è alla ricerca di panorami consiglio anche una visita alle Torri del Balio, nelle vicinanze della Chiesa di S. Giovanni. Tale struttura, nota anche come Castello Pepoli, era sede del governatore, oggi è invece resa funzionale come villa e permette un’ulteriore visuale dall’alto.

Non vi resta infine, che perdervi in mezzo alle strette viuzze che nascondono negozi di articoli tipici siciliani e altri scorci da cui poter fare foto fantastiche.

San Vito lo Capo: cosa vedere e dove alloggiare.

Ultima città di questo primo articolo è San Vito lo Capo, luogo che non vi nego mi ha fatto innamorare ancor di più di questa Regione e a cui, infatti, cerco di tornare in ogni mia visita. Se cercate qualcosa di diverso dalla tranquillità che vi può dare Marinella di Selinunte, allora San Vito lo Capo è certamente il posto giusto.

Vacanze in Sicilia: spiaggia di San Vito lo Capo
Vacanze in Sicilia: spiaggia di San Vito lo Capo

Per quale motivo? partiamo dal presupposto che la spiaggia principale della città è stata premiata più e più volte con la Bandiera Blu e la Bandiera Verde. Ma oltre ai vari premi posso fermamente dichiarare che è una delle acque più pulite in cui io sia mai stata in Italia, con una sabbia bianca da Maldive. Sicuramente se andrete d’estate troverete però tanto turismo e ressa.

Vacanze in Sicilia: Baia Margherita
Vacanze in Sicilia: Baia Margherita

Sempre per restare in tema di spiagge vi consiglio fortemente una tappa anche nella vicina Baia Margherita. Qui potrete trovare un accesso al mare incastonato tra le falesie di Cala Mancina e con il panorama del Monte Cofano. Come potrete ben notare oltre al tratto di spiaggia principale, nella zona si nascondono delle piccole calette.

Vacanze in Sicilia: Baia Margherita
Vacanze in Sicilia: Baia Margherita

San Vito lo Capo è senz’altro una città che può mettere d’accordo tutti i gusti: da chi è in cerca di un mare splendido e con qualche tappa culturale a chi cerca la movida e il divertimento. Il centro città nei periodi estivi è infatti un brulicare di persone che si riuniscono nei bar, ristoranti o semplicemente in piazza. Punto di riferimento nella zona centrale della cittadina è la Chiesa Madre, dedicata a San Vito Martire e con le somiglianza di una fortezza.

Tra San Vito lo Capo e Castellamare del Golfo si trova invece la famosa Riserva Naturale dello Zingaro, il cui biglietto d’ingresso costa 5 euro per gli adulti e 3 euro per i bambini. All’interno della Riserva è possibile trovare un gran numero di cale ma è altresì possibile osservare tanta vegetazione che ben si unisce alla presenza dell’uomo.

Ci sono tre sentieri principalmente percorribili all’interno della Riserva che si differenziano per la difficoltà. Non vi preoccupate anche i meno sportivi possono portare a termine l’opera.

Per chi è in cerca di qualche informazione in più sulla zona, segnalo il Museo Naturalistico, che fa luce sulla natura incontaminata della Riserva; il Museo della Civiltà Contadina, in cui trovare testimonianze della popolazione contadina; il Museo della Manna, piccolo ma suggestivo poiché all’interno di una grotta, che racconta la raccolta del frassino, attività ormai scomparsa. Infine, non per importanza, il Museo delle attività marinare, uno stabilimento che potrà raccontarvi dei tempi in cui la lavorazione dei tonni era una delle principali attività del posto.

Arriviamo ai dettagli pratici, dove dormire a San Vito lo Capo? avete l’imbarazzo della scelta, essendo molto turistica non farete fatica a trovare il residence o l’hotel giusto per voi. Io vi consiglio comunque uno in cui ho alloggiato tempo fa e dove mi sono trovata egregiamente: l’Hotel Mediterraneo.

Se desiderate conoscere altre città di un’altra provincia della Sicilia, non perdetevi allora il prossimo articolo!

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